Il Linfedema

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Il Linfedema

Il linfedema è una condizione patologica indotta dall’insufficienza meccanica del sistema linfatico. Si può presentare come forma primaria, su base costituzionale o genetica, o come forma secondaria, conseguente ad un danno subito dal sistema linfatico, il più importante dei quali è quello indotto dall’asportazione di linfonodi in occasione di interventi oncologici (linfedema post-oncologico).
Il linfedema primario è inserito dal 2017 tra le Patologie Rare, può comparire sin dalla nascita (forme congenite), in età inferiore a 35 anni (precoce) o anche in età più avanzata (tardivo).
Il linfedema secondario ad un danno del sistema linfatico è quello che più frequentemente si riscontra nella realtà occidentale: la condizione più nota è il linfedema post-oncologico che rappresenta la complicanza tardiva più rappresentata nei pazienti sottoposti ad interventi radio-chirurgici: può interessare, a seconda della sede e del tipo di trattamento, una percentuale variabile dal 5 al 65% dei pazienti trattati, nei quali può comparire anche dopo mesi o anni dall’intervento (per il linfedema secondario a trattamenti radio-chirurgici per carcinoma mammario l’incidenza è del 20-35% nei primi 5 anni). Altre cause di linfedema secondario possono essere tutte le situazioni che determinano un danno del sistema linfatico: cause chirurgiche non oncologiche (interventi ortopedici o vascolari), cause infettive (erisipela), cause traumatiche (ferite, ustioni), cause venose (flebolinfedema) ecc.

In Italia si stima la presenza di circa 200.000 persone con linfedema secondario e di circa 150.000 persone con linfedema primario.
L’insorgenza del linfedema è graduale e spesso viene sottovalutato sia dal paziente che dai medici; per questo si arriva di frequente alla diagnosi in maniera tardiva, quando la patologia ha già raggiunto uno stadio avanzato, in cui i trattamenti disponibili sono poco efficaci e con benefici solo modesti o transitori. Infatti il linfedema, se non precocemente individuato ed adeguatamente trattato, ha la caratteristica di evolvere in maniera lenta ma inesorabile, per lo sviluppo di una fibrosi tissutale, verso forme croniche irreversibili che determinano conseguenze spesso invalidanti, soprattutto da un punto di vista psicologico ma anche fisico, familiare, sociale e lavorativo. Secondo la Società Internazionale di Linfologia infatti il linfedema viene definito come una malattia cronica ed ingravescente che non coinvolge soltanto i tessuti cutanei e sottocutanei ma anche i muscoli, le ossa, i nervi, le articolazioni e gli organi interni determinando quadri più o meno severi di disabilità.